venerdì 14 maggio 2010

Lodo Alfano: hanno toppato?

Lodo Alfano: hanno toppato?

14 maggio 2010
Questa volta ci hanno pensato proprio bene: il Lodo Alfano costituzionale potrebbe anche funzionare. Sembra che la cosa sia congegnata così (fonte Ansa): "L'autorità giudiziaria che eserciti l'azione penale nei confronti del presidente della Repubblica, anche in relazione a fatti antecedenti all'assunzione della carica, deve darne immediata comunicazione al Senato. Il Parlamento può disporre la sospensione del processo fino al termine del mandato. Procedure analoghe per il presidente del Consiglio e i ministri. Con la differenza che a decidere sulla continuazione del processo sarà la Camera di appartenenza del singolo ministro. In tutti i casi la sospensione del processo vale per l'intera durata del mandato".

Messa in questo modo, non sarebbe più un’immunità automatica, già ritenuta più volte incostituzionale, ma una sorta di autorizzazione a procedere. In teoria, infatti, il Parlamento potrebbe anche decidere che il processo deve proseguire regolarmente; eventualità improbabile ma, con maggioranze risicate o per reati particolarmente odiosi (mi rendo conto dell’eccessivo ottimismo) la cosa potrebbe anche verificarsi. Sicché, come nessuno ha mai dubitato della costituzionalità dell’autorizzazione a procedere già prevista dall’art. 68 della Costituzione e abolita ai tempi di Mani Pulite, mi pare difficile che una procedura analoga, anzi meno privilegiata perché riguarda solo la sospensione del processo e non l’impossibilità definitiva di celebrarlo possa essere ritenuta incostituzionale, almeno sotto questo profilo. Però, forse, un punto critico resta.

Perché solo i presidenti della Repubblica e del Consiglio e i ministri? E i presidenti della Camera e del Senato? che già erano compresi nei precedenti abortiti Schifani e Alfano? Perché prima dovevano essere a tutti i costi salvati dalle aggressioni dei giustizialisti e adesso sono abbandonati a se stessi? Non è che mi preoccupi tanto della sorte di Fini e di Schifani, ma il punto è che da qui potrebbe innescarsi un’eccezione di illegittimità costituzionale per violazione dell’art. 3. E poi: perché i beneficati dal lodo Alfano ultima versione e i presidenti di Camera e Senato dovrebbero essere protetti e i deputati e i senatori no? In fondo la Costituzione di loro si era preoccupata, con l’immunità parlamentare, mica delle cosiddette Alte Cariche dello Stato. E adesso li abbandoniamo?

Ma, perciò sono tranquilli B&C, si tratta di una legge costituzionale, fatta apposta per evitare il giudizio di incostituzionalità; nessuno potrà far intervenire quei giudici comunisti della Corte costituzionale, siamo blindati. Eh, si tratta di una pia illusione. Si veda cosa ha detto la Corte nel lontano 1988 (sentenza 1146): “La Costituzione italiana contiene alcuni principi supremi che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale o da altre leggi costituzionali. Tali sono i principi che, pur non essendo espressamente menzionati fra quelli non assoggettabili al procedimento di revisione costituzionale, appartengono all'essenza dei valori supremi sui quali si fonda la Costituzione italiana. Non si può, pertanto, negare che questa Corte sia competente a giudicare sulla conformità delle leggi di revisione costituzionale e delle altre leggi costituzionali anche nei confronti dei principi supremi dell'ordinamento costituzionale”. E il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge è un “principio supremo”… Hai visto mai che, anche questa volta, hanno toppato?

Da il Fatto Quotidiano del 14 maggio
fonte: http://antefatto.ilcannocchiale.it/

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