mercoledì 19 maggio 2010

Il Cavaliere col piano casa allarga Villa Certosa

di Celestina Dominelli

19 maggio 2010
Il Cavaliere col piano casa allarga Villa Certosa (Ansa)


Quando, nel marzo 2009, annunciò il nuovo piano casa, il Cavaliere disse che il provvedimento avrebbe consentito «a chi ha una casa e che, nel frattempo, ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati e hanno dei nipoti, di aggiungere una stanza, due stanze o due bagni con servizi annessi alla villa esistente».


Ora anche lui avrà la possibilità di aumentare gli spazi, per la verità già molto ampi, della sua villa in Sardegna. Un modo, forse, per prepararsi al meglio all'arrivo del sesto nipotino e anche per accogliere nuovi ospiti. Perché la commissione paesaggistica regionale ha espresso parere favorevole alla richiesta di ampliamento per Villa Certosa presentata una settimana fa da Idra Immobiliare Spa. «Il procedimento è ancora in corso – spiega al Sole 24 Ore il direttore generale dell'assessorato all'Urbanistica, Marco Melis – ma il passaggio del parere in commissione c'è già stato». Positivo? «A memoria - aggiunge il direttore - dovrebbe essere favorevole come per quasi tutte le richieste che sono state presentate. Manca comunque ancora la comunicazione ufficiale alla società». Ma il progetto di allargamento è salvo.

La notizia della richiesta di ampliamento è stata anticipata oggi dalla "Nuova Sardegna" che parla «di un numero imprecisato di bungalow, strutture probabilmente abitabili piuttosto lontane dal corpo centrale della villa, che forse il capo del governo intende destinare agli ospiti».

Tutto merito del nuovo piano casa approvato a ottobre dalla regione Sardegna (la legge 4 del 2009) che rende possibili ampliamenti del 10% anche a meno di 300 metri dalla battigia a patto però che gli interessati ottengano il parere favorevole della commissione regionale per la qualità architettonica e paesaggistica. «La commissione - chiarisce ancora Melis – deve valutare se l'intervento sia migliorativo e coerente con il contesto paesaggistico e comunque anche in caso di parere favorevole non sostituiscono gli altri pareri di legge».

Per la verità, secondo la delibera di giunta che ha disciplinato il funzionamento della commissione, la struttura avrebbe a disposizione 60 giorni per formulare il parere sulle 22 richieste finora pervenute. Ma per il nullaosta di Villa Certosa ne sono bastati meno di 10. «Noi abbiamo contestato la legittimità del piano casa – attacca Gian Valerio Sanna, ex assessore all'Urbanistica e consigliere del Pd – che, tra l'altro, fissa una deroga a vincoli paesaggistici che sono di rango superiore. Per questo stiamo verificando i casi più eclatanti per opporci in sede giurisdizionale». Sanna ha chiesto di acquisire la domanda presentata da Idra Immobiliare e l'eventuale parere finale «per esaminare a che titolo la società ha presentato la domanda». Insomma, attorno ai bungalow del Cavaliere si annuncia una guerra tutta politica.

fonte: http://www.ilsole24ore.com

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